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FESTA DEI BAMBINI IN BRASILE - 12 OTTOBRE 2012

Festa nell´Educandario - bambini e adolescenti del mattino

Esperienze missionarie in Brasile con le Figlie di Maria Missionarie

Sono partite, il 31 luglio, 13 giovani insieme a Suor Alice per condividere con le Figlie di Maria Missionarie, la missione insieme all´Educandário São José a Santo Anastácio, stato di São Paulo.
   

I giovani condividono con noi la loro esperienza missionaria in Brasile

Ecco a di Chiara e Luca

Capitolo 1

boa tarde!
Siamo nel pomeriggio e stiamo aspettando che i bambini dell'educandario arrivino per fare le attività. Oggi (6/8/12) è il primo giorno in cui partecipiamo al progetto e siamo divisi coi vari educatori, hanno un team molto organizzato e il progetto va avanti da molti anni grazie ai finanziamenti che inviano le famiglie delle parrocchie di Reggio Emilia.

Questi giorni sono stati bellissimi, intensi, siamo arrivati l'1 agosto a São Paolo e poi diretti a Foz di Iguaçu per immergerci 2 giorni nelle cascate più belle del mondo. è stata un' esperienza stradordinaria, il lato Argentino e´stato emozionante, il lato brasiliano era mozzafiato. Abbiamo ringraziato Dio tante volte per queste meraviglie che ci ha donato, alla potenza dell´acqua. ai meravigliosi colori che l´arcobaleno ci mostrava tutte le volte.. abbiamo affrontato anche tante tematiche importanti sulla storia del Brasile e dell´argentina grazie a una guida speciale, Alfonso, particolarmente sensibile ai problemi dell´ingiustizia che cé´ in Brasile. Questa terra di confine, Foz di Iguaçu, tra Brasile Argentina e Paraguay e´abitata da migliaia di etnie diverse, colori diversi, tradizioni diverse, e tutto questo arricchisce chi ci abita e chi ci va in visita..

Poi il 4 agosto prendiamo 3 aerei di voli interni e arriviamo a Presidente Prudente, nell´interno dello stato di Sao Paulo, e da qui a Santo Anastacio, dove ci accoglie la casa delle Figlie Missionarie di Maria, ovvero l´Educandario São Jose´, nato tanti anni fa e portato avanti tutt´oggi con molta costanza da tante suore e laici brasiliani. Suor Alice e altre consorelle hanno creduto tanto in questo progetto. L´accoglienza ve la lasciamo solo immaginare.. abbracci, sorrisi, carinerie, cibo in abbondanza.. chissa´ se ce lo meritiamo?!
Il 5 agosto partecipiamo a una giornata diocesana a Presidente Prudente in vista della giornata mondiale della gioventu´ a Rio de Janeiro nel 2013. Praticamente tutti i giovani di varie parrocchie e varie cittadine si sono radunati per fare una camminata (processione) lunghissima, cantando e danzando, pregando tutto il tempo, con una gioia e un´ allegria che in Italia non riusciamo nemmeno ad immaginare.. il vescovo, gli educatori e tutti i ragazzi contenti di marciare e fare sentire la propria voce.. con musiche dance e samba si ballava tutti a ritmo e si cantavano canti di chiesa tipici di ogni parrocchia. erano entusiasti che 13 giovani italiani fossero lì con loro in questa giornata di preparazione alla jmj di Rio de Janeiro.

Poi oggi (6/8/12) è stato il primo giorno vissuto puramente all' Educandario coi bambini. Subito un'accoglienza travolgente ci ha riempito il cuore, ci cantano canzoni e ci chiedono in continuazione chi siamo, fanno domande, sono curiosi di sapere alcune parole italiane.. Ci destriamo col nostro migliore portoghese e ci facciamo capire. siamo tutti felici e sorridenti. Gli educatori del progetto ci seguono e ci fanno vedere come lavorano. Luca ha giocato agli sport coi bambini dando a loro valori e istruzioni su come si gioc, divertendosi molto, e io ho seguito la classe di lettura e scrittura dei piccolini di 2 elementare, e ho affiancato l'assistente sociale anche in una situazione un pò difficile con un bambino iperattivo che non voleva stare all'educandario, e quindi lo abbiamo trovato in strada e portato a scuola.. Domani è una settimana dalla partenza e non sembra sia già passato tutto questo tempo.
vi diamo un abbraccio gigante, stretto e lungo, come quelli che ci danno i brasiliani, senza vergogna, anche se non ci conoscono..
até logo

Capitolo 2

E' una settimana esatta dalla prima mail di notizie..e già le cose sono molto cambiate, il gruppo si sta piano piano ammalgamando nelle sue varie e diverse componenti. I legami con gli educatori del progetto e con i ragazzi e i bambini dell'educandario si stanno facendo sempre più stretti e solidi.. tutto sta andando bene e ringraziamo il Sigore per questo.
La settimana da lunedì a venerdì l'abbiamo passata facendo le attività dell' Educandario, ognuno di noi affiancava un educatore e entrava piano piano a far parte e a prender confidenza con questo magnifico progetto che qui chiamano "opportunità". Sì, perchè è proprio un'opportunità quella che questi ragazzi stanno avendo, ovvero quella di poter avere un'educazione alla vita e ai valori anche al di fuori della scuola. Perchè altrimenti sarebbero un pò abbandonati a loro stessi non avendo il più delle volte una famiglia o una casa decente.. Abbiamo avuto la super fortuna di poter parlare con ragazze che oggi hanno 23-24 anni e che sono state all'Educandario come bambine, e che hanno lavorato all'Educandario come educatrici, oppure anche solo ragazze che adessi hanno trovato lavoro perchè hanno studiato e si sono laureate. Questa per chi lavora all'Educandario è una grandissima soddisfazione, cioè sapere che "ce l'hanno fatta", sapere che dalle loro bocche escono parole di rigraziamento nei loro confronti. Sapere che per questi ragazzi l'educandario era come una seconda scuola, ma molto più umana, cioè che qui si prendevano cura della persona nella sua complessità, coi suoi problemi anche in famiglia, e non solo si preoccupavano dell'aspetto "apprendimento"..

Non nascondiamo che anche a noi durante queste informali testimonianze un pò improvvisate, venivano un pò di brividi..bene o male la settimana è stata così.
Venerdì e sabato abbiamo fatto una giornata di 24 ore insieme ai ragazzi dai 12 anni in su nel cosiddeto "accampadentro". Una specie di ritiro per loro, con giochi, bans, riflessioni su tematiche e momenti di preghiera, e la notte passata insieme..
Ci soffermiamo sui momenti di preghiera, ecco, molto ricchi di dinamiche e scenette fatte e improvvisate dagli stessi ragazzi (che non si lamentavano mai e non si rifiutavano mai di fare), gioiosi con canti e gesti,e soprattutto anche se erano degli adolescenti con l'ormone in movimento stavano IN SILENZIO!
Abbiamo conosciuto bene questi ragazzi, i loro sogni e le loro speranze perchè era proprio di questo che si è parlato.. e con tanta gioia abbiamo capito che hanno tanta voglia di studiare e imparare..
Per ultimo, abbiamo partecipato alla messa nella parrocchia di Presidente Prudente, una messa ricca di canti, praticamente ogni 5 minuti.. Anche qui non manca un'accoglienza coi fiocchi.. Ci viene a salutare il prete, ci fanno cantare un canto italiano, varie foto di gruppo e poi ci invitano a mangiare a casa di una delle famiglie della parrocchia. Il prete ci offre da bere, la famiglia la pizza..e le ragazze brasiliane ci insegnano a ballare la samba..Per la gioia dei nostri 3 uomini..
con la gioia nel cuore, un abbraccio a tutti quanti, un grazie a chi ci ha risposto e anche a chi ha letto le nostre notizie perchè ha condiviso con noi un pezzo di Brasile!!
atè logo a presto

capitolo 3

terza settimana trascorsa in Brasile...
La settimana scorsa è stata intensa, sempre al lavoro coi bimbi dell'Educandario, ma non solo.. stiamo cominciando a "uscire dal guscio", fuori da questo bellissimo progetto ci sono realtà diverse: le famiglie di questi bambini, alcuni che vivono in condizioni di scarsa igiene oppure in situazioni difficili come l' abuso di droghe e spaccio, oppure prostituzione o abbandono.. Progetti sociali della città, che ce ne sono tanti, per i bambini, per le famiglie, per gli hadicap.. scuola privata SUPER DIVERSA dalla scuola pubblica.. la casa di riposo per anziani in situazione di povertá e chi abbandonati se così si può dire dalle loro famiglie... non solo, mercoledì siamo stati in un assentamento di senza terra, gente che lotta per parecchi anni per avere un pezzo di terra da coltivare e da costruirci una casetta. Questo argomento è un pò difficile da trattare, motivi di tanti conflitti in Brasile e di lotta per la “riforma agraria” Abbiamo visitato un assentamento e un acampamento , e abbiamo conosciuto una famiglia che si è assentata da 15 anni che ci accolto in un modo splendido.
Nel week end – (17,18 e 19 agosto) siamo stati in un cittadina chiamata Indiana, a circa 1 oretta di macchina da qui. ognuno di noi ha dormito in una famiglia brasilliana, se così si può dire ognuno di noi è stato adottato da una famiglia, e tutti siamo qui che abbiamo una grande nostalgia di questi giorni passati con loro.
Ci aspettavano da mesi, ci hanno fatto una festa incredibile, ci hanno accolto come nessuno si può immaginare.. Ci hanno proprio trattato come fratelli e sorelle, figli e figlie, anzi,, forse nemmeno noi trattiamo così bene i nostri fratelli e i nostri figli... oltre ai regali materiali,le messe missionarie, le manifestazioni con la banda e gli spettacoli dei progetti, la presentazione della storia della città e il giro turistico alle famose ceramiche di terracotta, (e il tutto fatto per noi), ci hanno lasciato il cuore, durante i saluti ci hano lasciato le loro lacrime.. e la certezza che se un giorno volessimo tornare in Brasile, là ci sarà una casa pronta ad accoglierci..
ieri ovvero lunedì e oggi ci siamo "rilassati" coi bimbi, facendo i biscotti e i braccialetti con loro, tanti giochi e tanti abbracci..
con il cuore che sta assaporando già un pò di SAUDADE, vi mandiamo un abbraccio!!!

capitolo 4 .
ore italiane 14:40 ; ore brasiliane 9:40

bom dia a todo mundo!

Vi scriviamo dall'Italia questa volta.
L'ultima settimana in Brasile possiamo dire che è stata quella più bella.
Dopo il week end trascorso a Indiana (cit. l'ultima mail), abbiamo passato la settimana intera all'Educandario, cercando di lasciare qualcosa a questi bimbi fantastici. Abbiamo insegnato loro a fare i braccialetti con i fili, abbiamo fatto insieme a loro i biscotti con le formine, abbiamo giocato insieme a tutti i giochi italiani che ci venivano in mente..
Poi siamo stati a visitare i vari progetti sociali della città. La scuola privata, due scuole pubbliche dove i ragazzi ci tempestavano di domande su come fosse vivere in Italia, la casa di riposo per anziani, la scuola per bimbi "con deficienza mentale o fisica", ovvero una specie di scuola particolare in cui ci sono bimbi con sindromi e bimbi con handicap motori che fanno le loro lezioni, ma anche adulti con deficit di vario tipo che stanno tutti insieme a fare delle attività.. Poi abbiamo visitato due centri CRAS e CREAS dove si fanno delle attività per famiglie in difficoltà e per ragazzi con problemi di droga e alcool.. un pò come i nostri servizi pubblici italiani.. e ci siamo resi conto che è molto positivo che ci siano queste realtà.. Lo stato di San Paulo è molto avanti per queste cose..
poi abbiamo fatto una delle cose più belle, abbiamo visitato le famiglie e le case di alcuni dei bambini che vengono all'Educandario. L'assistente sociale e le educatrici del progetto ci hanno accompagnato a conoscere queste realtà un pò dure, un pò difficili da accettare, ma molto utili per il nostro cammino, perchè è solo entrando in queste case che si capisce come i bambini vivono tutti i giorni della loro vita e si capisce perchè vengono all'educandario a fare tutte queste attività. Per loro è un'opportunità molto bella, e infatti ci vengono sempre tutti col sorriso, piuttosto saltano la scuola ma l'educandario MAI...

L'ultimo giorno di Educandario, giovedì 23 è stato il giorno dei saluti. La mattina i bimbi ci hanno fatto lo spettacolo di capoeira, di samba, e ci hanno dato un regalo. Durante il pranzo abbiamo salutato gli educatori e li abbiamo ringraziati di tutto ciò che ci hanno insegnato, e abbiamo salutato la comunità delle suore che con tanto amore ci hanno accolto e trattato come dei figli. Nel pomeriggio abbiamo assistito ai balletti dei vari gruppi di bimbi che hanno fatto apposta per noi, e un'esibizione del progetto di basket (uno sport molto amato da tutti i bimbi), forse quasi di più del solito calcio.. alla sera c'è stata una liturgia della parola per noi, in cui sono venute tutte le persone che ci hanno conosciuto in questo mese.. NON riusciamo a raccontarvi l'emozione. c'erano i ragazzi e gli educatori di S.Anastacio, le nostre famiglie di Indiana, qualche amico di Presidente Prudente.. tra vari canti, qualche pao queijo, le immancabili foto di gruppo, nel momento del saluto a tutti è scappata qualche lacrima..

Poi venerdì siamo partiti per Salto Grande, a circa 3 ore di pullman, la nostra ultima tappa.. una cittadina piccolina dove (per la gioia di Luca) ci accoglie un prete siciliano, don Giovanni, che è in Brasile da 9 anni. qui conosciamo la realtà del movimento TLC. Anche qui siamo ospitati in casa di ogni famiglia. Ci hanno accolto con molto affetto, e ci hanno fin da subito fatto sentire "a casa" cucinando maccheroni, pizza e lasagne..ci hanno fatto conoscere le varie realtà della città, la chiesa, la centrale idroelettrica, la pastorale dei bambini, e il fiume.. dove abbiamo anche fatto un bel pranzo tutti insieme e un giro in barca con Binho. E' già ora dei saluti, la domenica mattina alle 8 ci portano in stazione degli autobus, facciamo un bellissimo momento di preghiera tutti insieme e anche qui con qualche lacrima, le immancabili foto, diciamo addio al Brasile..
In poche parole questa esperienza ci ha lasciato l'emozione delle relazioni vere, ovvero i legami con le persone brasiliane. Gli abbracci, i sorrisi, la voglia di rivederci sempre...
Mai avremmo potuto immaginare di creare legami così forti e profondi con persone così lontane.. eppure questo popolo meraviglioso ci ha incantato, ci è rimasto dentro con quel senso si SAUDADE che tutti almeno una volta nella vita hanno sentito pronunciare, ma solo chi è stato in Brasile ha avuto la fortuna di provare nel proprio cuore..

obrigada e obrigado!

Chiara e Luca

Condivisione di Marco Salati

Brasile, un abbraccio lungo un mese

Quest'estate ho riempito la valigia con un po' di coraggio, molte aspettative, un mini vocabolario e tantissima voglia di conoscere e cosi sono partito il 31 luglio insieme ad altri 12 ragazzi per un mese di campo missione in Brasile. Il campo è stato organizzato dal Centro Missionario insieme alla Congregazione delle suore Figlie di Maria Missionarie che dirigono l'Educandario Sao Josè a Santo Anastacio nello stato di San Paolo. L'obiettivo della missione non era tanto l'aiutare ma il conoscere una realtà diversa dalla nostra. Dopo i primi tre giorni passati alle bellissime cascate di Iguaçu, siamo arrivati all'Educandario dove ad accoglierci c'erano 150 bambini con gli educatori e le suore, tutti con le braccia aperte, un sorriso stupendo e tanta voglia di conoscerci. L'Educandario è un'opera sociale che svolge un progetto socio-educativo e culturale a favore di bambini e adolescenti in situazione di vulnerabilità sociale. Senza questo progetto, fuori dall'orario scolastico rimarrebbero per la strada o da soli a casa, in situazione di rischio personale. Offre ai bambini un'alimentazione adeguata, igiene personale, sostegno scolastico, attività artistica, ludica, sportiva, culturale e informatica. Il nostro compito era quello di aiutare gli educatori e organizzare attività per i bambini, ma come ci ricordava sempre Suor Alice (nostra accompagnatrice del campo) l'importante non era la quantità, ma il come ci si poneva nel fare le cose, la cosa più grande che potevamo dare ai bambini era il semplice fatto di esserci, per loro sapere che dall'Italia un gruppo di ragazzi aveva fatto un lungo viaggio solo per stare con loro era il massimo; il fatto di non essere soli, di sapere che c'è qualcuno che pensa a loro è importantissimo in una realtà dove è evidente la mancanza di valori. Passando del tempo con loro si percepisce che a prevalere non è la mancanza di soldi o comunque la povertà materiale, ma la povertà umana, a molti bambini non mancava un gioco o un vestito, ma mancava l'attenzione dei propri genitori che spesso non hanno il tempo o la voglia di ascoltarli o in certi casi non sono proprio presenti. Le attività dell'Educandario ci tenevano occupati dal lunedi al venerdi, alla sera spesso andavamo a far visita alle famiglie dei bambini, sempre felicissime di accoglierci. Nei due fine settimana abbiamo avuto l'occasione di vivere un'esperienza di fratellanza con i giovani brasiliani, siamo stati ospitati ognuno da un ragazzo diverso per tre giorni, prima a Indiana (paese natale di Suor Alice) e poi a Salto Grande (dove da nove anni c'è un sacerdote Italiano), in queste giornate abbiamo potuto conoscere lo stile di vita di nostri coetanei e potuto entrare maggiormente nella realtà del posto, anche se sono stati pochi giorni siamo riusciti, grazie al loro entusiasmo, a instaurare dei rapporti d'amicizia molto belli, ancora adesso riusciamo quasi quotidianamente a rimanere in contatto. Per me e anche per gli altri ragazzi è stata un'esperienza intensa e davvero speciale, i brasiliani sono un popolo stupendo, ti sconvolgono nel vedere quanto ti riescono a dare senza chiederti niente, solo per vederti felice. È un'esperienza che consiglio a tutti, cosi come gli altri campi in missione, è vero che non è una cosa da tutti e costa anche sacrifici, ma quando torni porti a casa tanto per la tua vita, non è detto che la cambi, ma di sicuro la arricchisce. Riporto una frase che ci ha detto una ragazza la sera dei saluti:"non so se la vita sarà corta o lunga per noi, ma nulla di quello che viviamo ha senso se non tocchiamo il cuore delle persone, l'incontro serve a questo, prendere qualcosa dell'altro e lasciare qualcosa di sé".

Marco Salati

 

Racconto di Elisa Messori e di Iaia

Nel nostro cammino missionario, oltre a vivere l’esperienza nell’aiuto dei bambini dell’Educandario a Santo Anastacio, nei fine settimana abbiamo vissuto la vera dimensione missionaria attraverso la condivisione con le famiglie di paesi vicini: Indiana e Salto Grande.
Il fine settimana dal 17 al 19 Agosto abbiamo visitato la piccola città di Indiana. L’accoglienza si è mostrata fin da subito molto calorosa con una cena tipicamente brasiliana molto apprezzata dal gruppo.
Nonostante alcune normali preoccupazioni del gruppo di andare in famiglia, tutte le famiglie hanno accolto ognuno di noi come si accoglie un figlio o un fratello.
Nei giorni ad Indiana abbiamo visitato l’intera città compresa una ceramica e una fabbrica di borse artigianale. Sono stati giorni molto intensi di scambio reciproco e di festa anche per i 25 anni di consacrazione religiosa di Suor Alice. La luce e la gioia che ci è stata trasmessa è indescrivibile.
Il fine settimana dal 24 Agosto al giorno della partenza siamo stati ospiti della comunità di Salto Grande, questa parrocchia è guidata da un sacerdote italiano missionario in Brasile da 9 anni.
Con i ragazzi e le famiglie di Salto Grande abbiamo vissuto momenti di scambio reciproco tra preghiera, gioco e ballo. L’esperienza è stata analoga alla settimana precedente e le famiglie sono state nei nostri confronti molto calorose e interessate a conoscere una cultura diversa dalla loro.
Dopo le due esperienza in famiglia e con i ragazzi possiamo proprio dire che anche se eravamo dall’altra parte del mondo ci siamo sentiti a casa!

Grazie!!

Elisa Messori e Iaia

Esperienze missionarie - agosto 2012

  In agosto l´Educandario accoglierà i giovani italiani per un periodo di esperienze missionarie insieme alle suore Figlie di Maria Missionarie, ai bambini e adolescenti, alle famiglie e agli educatori dell´Educandario. Già da adesso li aspettiamo con gioia, sappiamo già che si stanno preparando per la partenza e con i biglietti pronti. L´invito va anche per gli altri giovani delle parrocchie e delle scuole che sono stati sempre sensibile al nostro progetto e ci acconpagnano con la loro preghiera e solidarietà.
 
 

Carissimi "Amici Solidali "

La Grazia e l´amore di Dio sia presente in ogni istante nella vostra vita e vi dia tutti i doni necessari per affrontare tutto quello che si presenta nel quotidiano.

L’iniziare di un nuovo anno ci riempie di speranza, nonostante stiamo vivendo mondialmente tante situazione che ci sfidano e ci provocano sofferenze.
Ora si presentano anche in Italia fenomeni di povertà ed emarginazioni simili a quelli vissuti dai nostri fratelli del Terzo mondo. In questa situazione sono emersi i valori più nobili, che ciascuno possiede e ci portano a non chiuderci in noi stessi, ma a vivere lo stesso sentimento di Dio: sentire com-passione del fratello(Mt25,32). Questo ci fa pensare che fare il bene non sempre è semplice, infatti come l’obolo della vedova, tanti come Voi, continuano a sostenere iniziative sociali, di promozione umana e di evangelizzazione con molta fatica e perseveranza.
Il Brasile attualmente è la sesta potenza economica, ma la distribuzione della ricchezza non è ancora equa, infatti una larga fascia della popolazione è sotto la soglia di povertà; constatiamo che molte famiglie dei bambini che frequentano l’Educandario vivono il dramma di non riuscire a dare ai figli una vita dignitosa.
Sostenere un progetto sociale tanto in Italia quanto in Brasile è molto complesso, richiede non solo la capacità di gestione, ma anche il coinvolgimento di coloro che credono nel bene dell’umanità; con questo principio l’ Educandario è riuscito a realizzare alcune convenzioni per sostenere alcuni progetti con: “projto Guri” per musica(associazione culturale filantropica nazionale ), la secretaria de Assistenza Sociale del municipio (per l’attività sportiva, culturale) , la Congregazione dei padri Lazaristas e soprattutto con la vostra preziosa collaborazione attraverso il sostegno a distanza.
Nel mese di gennaio, vacanze estive, l’Educandiario non chiude e realizza attività di ricreazione, ludica e artistica, l’anno scolastico inizia a metà febbraio.
In questo periodo le suore con l’equipe di lavoro, fanno il programma delle attività per l’anno 2012, e cercano le fonti di sostegno economico per mantenere l’Educandario:
A nome delle suore e de personale dell´Educandario, vogliamo ringraziarvi per la vostra generosa collaborazione che ci sostiene e ci da speranza, il Signore vi ricompensi, vi aiuti e vi benedica.

Suor Alice
Istituto Figlie di Maria Missionarie
Taneto, 12/1/2012

 

 

     

 

 
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